Con invenzioni intelligenti hanno prodotto gusti unici, legati indissolubilmente a questo territorio.
Il vino Principe di questo territorio è il Lugana, antico vitigno autoctono. Il Rubino e il Merlot sono vini rossi della tradizione collinare; il Chiaretto è il risultato della sapiente abilità di alcuni vinificatori di saper trarre dalle uve nere questo fresco vino dalle fragranze delicate e trasparenze rosate; poco apprezzato dai 50/60enni perché ricorda il “vino piccolo” (vì picol) ma molto apprezzato dai giovani per la sua leggerezza e perché abbinabile ad ogni primo piatto della nostra ricca cucina. Sono presenti degli spumanti di eccellenza nonché dei buoni passiti e delle reali rarità ricavate dalle uve stramature con procedimenti segreti di alcune cantine. Non mancano i vini rossi e bianchi di vitigni dalla ben nota classificazione internazionale.
Terra di norcini quella Morenica, che da Medole a Pozzolengo fino a Monzambano produce un salame tipico gradevole ad ogni palato, così è anche per i prosciutti e culatelli delle colline che è possibile ritrovare in alcuni agriturismi, ricordo di quelli prodotti in passato sul castello di Volta Mantovana. Altrettanto apprezzata e ricercata è la pancetta steccata di Guidizzolo.
Le paste fatte in casa sono le regine di ogni ristorazione e tra tortelli, agnolini e tagliatelle spicca il capunsèl dell’Alto Mantovano, unicità locale riconosciuta dalla Regione Lombardia. Anche i dolci prodotti dalle fornerie sono il risultato di una trasformazione dei prodotti della cucina popolare: come il biscotto fragrante, prodotto anche con l’aggiunta di farro, il Kiseol o busulà e la famosa torta di San Biagio, un impasto di mandorle tritate che da Cavriana ha invaso tutto il territorio.
A Castiglione delle Stiviere il dolce tipico è l’Anello di San Luigi, dedicato al suo cittadino più illustre, in ricordo della gorgiera con la quale lo si vede spesso rappresentato. Si tratta di una ciambella, soffice e profumata fatta con impasto a base di burro e uova e ricoperta da leggerissimi strati di mandorle croccanti, elemento principale del dolce, spruzzate da abbondante zucchero velato. La mandorla è un tipico frutto collinare, introdotto dai Gonzaga che amavano ritirarsi proprio presso le colline moreniche per via del clima mite.
Altre leccornie si possono gustare nelle innumerevoli manifestazioni popolari che ad ogni fine settimana, in primavera, estate ed autunno, le Pro Loco dei vari comuni, con l’aiuto di altre associazioni di volontariato, organizzano per il piacere degli ospiti oltre che per la condivisione di momenti sociali con i cittadini locali. Non mancano in questi eventi alcuni appuntamenti di consistente spessore culturale.